Care colleghe e cari colleghi,
vi scrivo in qualità di delegato dell’ ACEI (Associazione cinofila educatori e istruttori). La neonata associazione è stata fondata con l’obiettivo di tutelare gli interessi degli educatori e degli istruttori S.I.U.A. in relazione ai partner , gli enti e le istituzioni con cui la nostra scuola e i singoli si relazionano a livello nazionale e territoriale. Siamo nel pieno di una rivoluzione culturale in ambito cinofilo e per affrontare un compito così importante, abbiamo sentito l’esigenza di dotarci di una struttura organizzativa che sappia affrontare i rischi e i pericoli di un mondo in continua evoluzione. Ci troviamo oggi in un momento molto complesso, dove si moltiplicano su tutto il territorio nazionale corsi che promuovono la formazione della figura professionale di educatore/istruttore. Ognuno può spacciarsi per un esperto professionista della relazione uomo-cane ed è proprio in questo momento che dobbiamo dotarci di strutture nazionali di riconoscimento che siano in grado, in assenza di una normativa nazionale e di un albo riconosciuto dallo stato, di dare quella garanzia del rispetto di un codice deontologico e della tutela di un approccio corretto nei confronti dell’animale. Dobbiamo combattere l’improvvisazione, la mancanza di professionalità e i metodi che sono in palese contrasto con l’intelligenza del cane e la sua profondità sociale. L’ACEI vuole essere un organo di garanzia interno che sappia vigilare sui propri associati e che li sappia stimolare a fare sempre meglio , in primis per il rispetto dei nostri compagni a quattro zampe. E’ per questo che stiamo pensando di dotarci di una struttura interna, il più orizzontale e partecipata possibile, dove il criterio della delega è subordinato ad una logica del fare e della presa in carico di responsabilità collettive. Dobbiamo dar vita ad un comitato tecnico nazionale che sappia valorizzare le specificità di ogni educatore/istruttore e riuscire così ad approfondire, nelle modalità corrette, tutte le diverse declinazioni del fare collaborativo con il cane. Un’associazione però, che non abbia solo un fine difensivista, ma che sia anche il centro di elaborazione di attività: dalla promozione della figura di educatori ed istruttori sulla scena cinofila nazionale, alla organizzazione di momenti di formazione teorici e stage pratici. Nasce proprio dalla spinta di questa neonata associazione, la creazione di un master internazionale di grandissimo spessore. Questo esperimento formativo, ci darà la possibilità di relazionarci con colleghi internazionali, nonché l’opportunità di prendere ciò che di buono c’è in altri metodi per riuscire a rielaborare un approccio, quello cognitivo zooantropologico , che per sua stessa natura non si arena in delle verità precostituite, ma, si aggiorna e progredisce giorno dopo giorno. E’ proprio questo atteggiamento socratico di umiltà, del sapere di non sapere che deve essere la nostra forza sugli altri e la garanzia che il nostro primo interesse è il cane e la sua relazione con l’uomo all’interno della società. Proprio a questo proposito l’ACEI invita tutti ad iscriversi e a partecipare alla riunione nazionali che si terrà a Napoli in data ancora da definire. L’appello con cui vi chiamiamo a raccolta è quello di mettere da parte la competizione e la polemica tra colleghi professionisti per far prevalere la curiosità di scoprire cose nuove sul comportamento del cane.
David Morettini


