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SALUTE: MARTINI, STOP AD ATTIVITA' DIDATTICA NIGUARDA SU ANIMALI VIVI

SALUTE: MARTINI, STOP AD ATTIVITA' DIDATTICA NIGUARDA SU ANIMALI VIVI - Siua Magazine
ASCA) - Roma, 15 giu - Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha disposto oggi la sospensione delle autorizzazioni rilasciate all'Ospedale Niguarda di Milano per attivita' didattica pubblicizzata da Aims Academy quale ''chirurgia dal vivo, sessioni pratiche su animali vivi'' ed ha disposto ispezioni da parte del Ministero.

''Sottolineo che il Decreto Legislativo 116 del 1992, recependo la normativa europea, ci obbliga ad una rigorosa verifica delle condizioni in cui avviene qualsiasi sperimentazione che coinvolga animali - avverte Martini - .

Sancisce inoltre che gli esperimenti possono essere eseguiti soltanto quando, per ottenere il risultato ricercato, non sia possibile utilizzare altro metodo scientificamente valido.

Gli ispettori del Ministero della Salute verificheranno quindi la corretta applicazione degli obblighi previsti in materia di impiego di animali da laboratorio con un programma di controlli che intendo estendere a tutto il territorio nazionale''.

15 maggio 2010 > TERIOMORFO, a cura di Luca Panaro, opere di Karin Andersen, Rob

15 maggio 2010 > TERIOMORFO, a cura di Luca Panaro, opere di Karin Andersen, Rob - Siua Magazine

15 maggio 2010 > TERIOMORFO, a cura di Luca
Panaro, opere di Karin Andersen, Robert Gligorov, Daniel Lee. Con la
partecipazione di Roberto
Marchesini. Inaugurazione sabato 15 maggio h 18, fino al 31 luglio
2010. Betta Frigieri arte contemporanea, Via Giovanni Muzzioli 8, 41121 Modena,
tel +39 059 4270673, +39 339 3766367.

Tratta di cuccioli dall'Est, la Forestale ne libera cento

Tratta di cuccioli dall'Est, la Forestale ne libera cento - Siua Magazine

In quaranta erano stivati nel bagagliaio di un'auto senza cibo e acqua e costretti a stare tra i loro stessi escrementi

           MILANO – Una quarantina di cuccioli di varie razze - tra cui Pincher, Barboncini, Cavalier King, Cocker, Yorkshire, Shitzu, Beagle, Jack Russell, San Bernardo, Labrador e Carlino - ha evitato la via delle fiere e dello smercio clandestino in Italia grazie ad un intervento del nucleo operativo del Corpo forestale dello Stato, che ha intercettato a Tarvisio un’auto su cui gli animaletti erano stivati in condizioni precarie. Oltre alla mancanza di spazio – tutti gli animali erano racchiusi in piccole gabbie accatastate nel bagagliaio di un’automobile – i piccoli quattrozampe hanno dovuto soffrire la sete e la fame e sono stati costretti a restare lunghe ore quasi immobili tra i loro stessi escrementi. Nessuno di loro aveva il microchip di riconoscimento e la documentazione sanitaria, che dovrebbe sempre accompagnare i cuccioli nei loro spostamenti, era del tutto inesistente. I quattro uomini che li stavano trasportando nel nostro Paese, tra cui due rumeni, sono stati denunciati dagli agenti con l’accusa di maltrattamento, detenzione di animali in condizioni incompatibili e falso ideologico.

I SEQUESTRI - Il sequestro è avvenuto nella notte tra il 13 e il 14 dicembre e non è stato l’unico. Complessivamente nel corso di una operazione più vasta di controllo e di repressione dei traffici illegali nelle zone di confine sono stati circa un centinaio i cuccioli intercettati. Su un furgone proveniente dalla Polonia e adibito al trasporto di animali vivi viaggiavano 74 cuccioli che sono stati sottoposti ad un sequestro a livello solo sanitario, non essendo state rispettate le tempistiche di vaccinazione. E altri tre cuccioli sono stati sequestrati agli individui che li stavano importando dalla Slovacchia in quanto non dotati di microchip di riconoscimento.

FENOMENODILAGANTE - Ritrovamenti di questo genere avvengono purtroppo con frequenza quasi quotidiana e interessano un po’ tutto il territorio nazionale. «Il traffico illegale di cuccioli di cane – sottolinea in una nota l’Ispettorato generale del Corpo Forestale - è un fenomeno originato in gran parte nell’Est Europa che sta acquisendo dimensioni preoccupanti e che tende a crescere con l’approssimarsi del periodo natalizio e proprio per questo sono stati intensificati i controlli alle frontiere da parte del personale del Corpo forestale dello Stato».

I CUCCIOLI E IL NATALE - Sono ancora molte le famiglie che considerano il cucciolo, di cane o di gatto, un possibile regalo di Natale per bambini, al pari di un qualsiasi giocattolo. E i costi competitivi che sul mercato illegale si possono spuntare per animali teoricamente di razza - i prezzi sono spesso meno della metà e in alcuni casi, secondo le stime della Lav, arrivano a venti volte di meno rispetto a quelli dei canali ufficiali - sono spesso una tentazione molto forte per gli acquirenti. Le conseguenze, però, si vedono poi con il tempo, perché quasi sempre gli animali importati clandestinamente non sono stati cresciuti secondo gli standard previsti e sono spesso carenti dal punto di vista della salute. Ne conseguono malattie e problemi fisici di vario genere che richiedono poi assistenza continua e notevoli spese di carattere medico e farmaceutico. La mancanza di documenti e di certificazioni dovrebbe essere uno dei campanelli d’allarme capaci di scoraggiare le famiglie dal compiere incauti acquisti. Ma spesso, più che il buon senso, prevale un ragionamento di tipo meramente economico. Va da se che famiglie che non se la sentono di mantenere un animale con problemi di salute decidono poi di compiere il passo più semplice, scaricandolo nella migliore delle ipotesi presso un canile pubblico o, nella peggiore, direttamente sul ciglio di un’autostrada. Anche per questo Corriere Animali ha lanciato la campagna “Amici sotto l’albero” , per sottolineare come cani e gatti del Natale dovrebbero essere soggetti protagonisti assieme al resto della famiglia, e non semplicemente l’oggetto, sottoforma di pacco dono.

 

NON ABBASSARE LA GUARDIA» - «L’operazione della forestale – commenta Carla Rocchi, presidente dell’Ente nazionale protezione animali - dimostra quanto sia importante non abbassare la guardia e continuare a sorvegliare le nostre frontiere per reprimere quello che rappresenta al contempo un fenomeno criminale e un pratica contraria a ogni principio di civiltà. Auspichiamo che il Parlamento completi quanto prima la ratifica della Convenzione di Strasburgo, le cui norme rappresentano un ulteriore strumento a tutela dei diritti degli animali, troppo spesso calpestati da oscuri personaggi privi di scrupoli». Sulla stessa linea Ilaria Innocenti, del settore cani e gatti della Lav: «Ci auguriamo che il disegno di legge per la tutela degli animali e contro il traffico dei cuccioli, approvato dalla Camera con 466 voti favorevoli lo scorso 25 novembre, trovi la sua rapida approvazione al Senato, fornendo a forze di polizia e servizi veterinari gli strumenti per poter contrastare efficacemente questo drammatico fenomeno». La Lav ha più volte preso posizione contro la tratta dei cuccioli che coinvolge ogni anno migliaia di cani e gatti, provenienti dai Paesi dell’Est, in particolare da Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, importati in modo truffaldino falsificando i documenti, senza il regolare microchip, precocemente strappati alle cure delle loro madri costrette a continue gravidanze, sottoposti a infernali viaggi e imbottiti di farmaci per farli sembrare sani all’acquirente. Secondo le stime dell’associazione, questo traffico si regge su un giro d’affari annuo che si aggira attorno ai 300 milioni di euro.

Alessandro Sala15 dicembre 2009(ultima modifica: 16 dicembre 2009)

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News dal Mondo Animale- L'uomo che fotografava i lupi

News dal Mondo Animale- L'uomo che fotografava i lupi - Siua Magazine

L’uomo che fotografava i lupi

MILANO - Elegante, agile, concentrato. Il lupo ripreso in un momento di caccia notturna, mentre salta un recinto nella campagna spagnola. Il lupo come non viene mai visto. Più di tante parole vale l’immagine catturata da Jose Luis Rodriguez, vincitore del Veolia Environment Wildlife Photographer of the Year 2009, la competizione fotografica promossa da BBC e il Natural History Museum di Londra, giunta ormai alla sua 45esima edizione.

LA TECNICA - «Volevo cogliere un’immagine non cruenta, in cui l’animale fosse intento a cacciare ma senza sangue», ha commentato l’autore dello scatto. Per riuscirci ci sono voluti molti appostamenti, una paziente osservazione degli spostamenti dei lupi e l’utilizzo di una stazione fotografica dotata di sensori di movimento e di raggi infrarossi. Il risultato è uno splendido esemplare di lupo iberico che si libra nell’aria, mentre scavalca una staccionata: e in effetti il primo piano dell’animale non esprime alcuna aggressività, solo una forza tranquilla. 

LUPO IBERICO - Rodriguez è stato dunque ripagato da anni di pazienza. Il lupo iberico (sottospecie di quello grigio) è diffuso nel nord del Portogallo e nel nord-ovest della Spagna. Viene spesso cacciato e perseguitato dagli abitanti delle campagne, che temono per il proprio bestiame; anche per questo il comportamento dell’animale è molto guardingo ed elusivo. I giudici del premio hanno ritenuto che l’immagine di Rodriguez restituisse al meglio sia la natura del lupo sia la sua antica e difficile relazione con l’uomo.

Carola Frediani
22 ottobre 2009


News dal Mondo Animale - l'orso polare porta a spasso il cucciolo sulla schiena

News dal Mondo Animale - l'orso polare porta a spasso il cucciolo sulla schiena - Siua Magazine

        Immortalato da una turista al Polo Nord. Gli scienziati discutono: semplice gioco o mutazione genetica?


MILANO - E' aggrappato saldamente al dorso della madre che evita di farlo cadere nelle acque gelide dell'Artico. Il protagonista è un cucciolo di orso bianco di sette mesi che sembra quasi «andare a cavallo» della madre. La scena che non t'aspetti è stata documentata per la prima volta da uno scatto, del tutto casuale, di una turista.

LA FOTOGRAFIA - Ancora una volta l'Artico seduce, affascina e sorprende. A testimoniarlo è proprio l'incredibile scatto che ha lasciato a bocca aperta non solo la turista britannica Angela Plumb, che ne è l'autrice, ma pure molti studiosi. Per la prima volta, infatti, è stato catturato su una fotografia questo raro comportamento dei mammiferi dei ghiacci. Neanche lo scienziato Jon Aars dell'istituto polare norvegese a Tromsø aveva mai visto una cosa simile. Colleghi ricercatori ed esploratori polari hanno tuttavia riferito che un comportamento analogo - in pochissime occasioni - era già stato osservato in passato, soprattutto quando gli orsetti escono dalle loro tane per la prima volta o quando nuotano. Finora, però, non c'era ancora la «prova» fotografica. La curiosa scena è stata ripresa dalla Plumb durante le sue vacanze a Duvefjorden, nell'isola di Nordaustlandet - la seconda per grandezza dell'arcipelago delle Svalbard - in Norvegia. «Il cucciolo era in groppa alla madre quando ancora si trovava nelle acque dell'oceano artico. Una volta uscita, il piccolo è rimasto per un po' sopra di lei, prima che lo facesse cadere scuotendo» ha raccontato la donna alla tv britannica Bbc.

LE SPIEGAZIONI - Ci sono più tesi che spiegherebbero l'insolito fenomeno. Secondo la più accreditata gli orsi polari adulti sono degli ottimi nuotatori e non temono l'acqua gelida, ma i piccoli invece non dispongono ancora di quello strato di grasso che li protegge dal freddo glaciale. Così portare sulla groppa i cuccioli riduce al minimo il loro contatto con l'acqua fredda e potrebbe di conseguenza limitare in modo significativo il raffreddamento dei piccoli, scrive il dottor Aars nella rivista scientifica "Polar Biology". Di simili comportamenti tuttavia, anche se esistevano delle testimonianze, non c'era traccia nella letteratura scientifica, almeno fino ad oggi.

Elmar Burchia